…ALLUCINANTE….(dal blog di MONICH85)

CONSULTA I LINK, DA NON PERDERE, ANCHE SOLO PER CURIOSITA’

 

La Vergogna della Cina

Le immagini che seguono sono estremamente dure, pero’ ritengo doveroso mostrarle, perche’ fatti cosi’ gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalita’ il disprezzo per la vita.

 
 
 
 
Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano.
La piccina è solo un’altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio.
Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebe’.
Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino.



 
   
Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione.

 La neonata fa parte delle oltre 2000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.
L’unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:
‘Credo che stesse gia’ per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici’.
Questa signora ha chiamato l’Emergenza pero’ non e’ arrivato nessuno.

 
 

‘Il bebe’ stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla… Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile…’
‘I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi piu’ per le mie foto che non per la piccina…’


In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.
Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalita’ nel 1979.
I metodi usati pero’ causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati.
Ufficialmente, il governo condanna l’uso della forza e della crudelta’ per controllare le nascite; pero’, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalita’, che formano dei veri e propri ‘squadroni dell’aborto’. Questi squadroni catturano le donne ‘illegalmente incinte’ e le tengono in carcere finche’ non si rassegnano a sottoporsi all’aborto.
In caso contrario, i figli ‘nati illegalmente’ non hanno diritto alle cure mediche, all’istruzione, ne’ ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri ‘figli illegali’ ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.
Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite.
Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e cio’ le rende un vero e proprio un peso.
Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo e’ una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia.
Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti e’ rappresentato da feti femminili.
Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione masch ile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne.
L’aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, pero’ e’ prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un’ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro.
Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi.
Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.


Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo getto’ nel bidone della spazzatura.
Rendiamoci conto dell’orrore e dell’atrocia di queste azioni. Siamo nel 2007 ma sembra ancora di essere a Sparta con la ‘famosa’ rupe dalla quale si lanciavano coloro che venivano considerati diversi.
Riflettiamo e pensiamo che esistono queste nefandezze, che avvengono nel nostro mondo…smuoviamo le nostra coscienze e non solo perche’ si trovano a milioni di kilometri dire che non ci riguardano e fare finta di nulla.
Adesso sappiamo , qualosa prima non avessimo saputo nulla, cerchiamo di sensibilizzare chi ancora non sa per cercare di portare alla luce questo fatto vergognosissimo.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.