…PROVE TECNICHE DI CAOS TOTALE….

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Dopo soli due giorni di sciopero degli autotrasportatori, a Firenze manca la benzina, se non raggiungeranno un accordo entro breve mancheranno anche un sacco di altri beni di prima necessità. Questa è la prova lampante di quanto il progresso ci abbia indebolito. Il nostro futuro non dipende più dalla nostra forza di andare avanti, ma da tutto quello che nella società in cui viviamo ci hanno insegnato a considerare importante: il petrolio prima di tutti, i supermercati, il mezzo di trasporto (rigorosamente a petrolio), il cellulare, l’acqua in bottiglia, eccetera eccetera. Non ho potuto fare a meno di pensare al disastro che può succedere da qui a pochi giorni se i camion non tornano a circolare, eccovi il mio film: tutti i prodotti che utilizziamo viaggiano su gomma, in poco tempo mancheranno gli alimenti, i medicinali, le materie prime per l’industria. Gli ospedali saranno in ginocchio e non potranno garantire neanche l’assistenza per un raffreddore, le fabbriche chiuderanno e noi tutti a piedi pronti a scannarci per un tozzo di pane. Di li a breve….la catastrofe. E’ vero al giorno d’oggi comunque non è verosimile una cosa del genere perchè i nostri amici camionisti torneranno a circolare per rifornirci di tutte quelle belle cose di cui abbiamo bisogno, ma….. i camion vanno a petrolio e noi non siamo più capaci come i nostri nonni di farne a meno…….e chi detiene in mano le sorti del mondo ce l’ha…..il petrolio; e sono soggetti poco raccomandabili…….possono decidere quando vogliono di sottometterci tutti……dipendiamo da loro. Che bella prospettiva….APRIAMO I NOSTRI OCCHI, cominciamo pian pianino a cambiare stile di vita, non sarà facile e non possiamo risolvere in un attimo tutti i problemi del mondo, ma siamo in tanti, siamo noi il mondo, siamo noi la storia. Se non ci svegliamo subito da questo incubo mascherato da benessere non ce l’avremo più…..una storia. Il nostro nemico dobbiamo trovarlo dentro di noi, si chiama ABITUDINE. Disabituiamoci, con piccole rinunce, piccoli gesti quotidiani, informandosi su come acquistare, cosa…acquistare, risparmiamo energia, ripromuoviamo il baratto, si può fare. Esistono associazioni chiamate GAS (gruppo d’acquisto sostenibile), che solo facendo la spesa decidono chi finanziare con i loro consumi, boicottano le multinazionali senza scrupoli, pensate se lo facessimo tutti, non ci sarebbero molte atrocità commesse in nome del dio denaro. Acquistano tutto ciò che è possibile direttamente dai produttori locali, guardando in faccia il loro fornitore, si riuniscono e si autoproducono le conserve di pomodoro, il vino, pane, pasta……favorendo la condivisione, i rapporti umani, togliendo consistenza sicuramente alla carriera o al lavoro in generale e, quindi, anche allo stipendio, ma riescono a far fronte egregiamente al mancato reddito perchè il loro modo di essere consumisti è molto più economico oltre che salutare. La cultura dell’ essenziale bisogna cominciare a conoscerla ed applicarla al più presto tutti, se non vogliamo rimanere schiavi di chissà quale diabolico disegno o capriccio del momento di qualche squilibrato uomo di potere. IO NON CI STO.

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