Interessi, nucleare ed energia pulita……………il mio elenco.

In questi giorni, per ovvi motivi che vengono dal Giappone, si è riacceso il dibattito sulle centrali nucleari. Essendo gli unici esseri viventi dotati di intelligenza superiore, la cosiddetta ragione,ed essendone convinti fortemente, non ci rendiamo conto che il prezzo da pagare sta nel fatto che la ragione va usata e non è molto comodo e neanche privo di sacrifici. Come tutti i ragionamenti che la nostra ragione DEVE affrontare, anche il nucleare ha diversi lati della stessa medaglia. Io voglio ragionare, e mettere sul tavolo tutte le carte, quelle vincenti e le ‘scartine’, è proprio il caso di dirlo. Non essendo un esperto, ma un autodidatta curioso, non esporrò le conoscenze scientifiche in mio possesso, ma solo ciò che è il mio semplice pensiero. E’ vero che le centrali nucleari producono energia senza emissioni di CO2 e chi cerca di convincere l’ opinione pubblica, quella stanca di ragionare, se non di spazzatura televisiva (in media entro in 20 case ogni settimana e la tv accesa quasi sempre propone, grande fratello, tronisti,risse televisive, con relativi accesi dibattiti tra i componenti della famigliuola),sfodera le armi migliori in questo nostro tempo svuotato di ogni cognizione di causa: IL COSTO DELL’ ENERGIA GLI ALTRI PAESI LO FANNO ENERGIA PULITA ( PULITA?) BISOGNO IMPELLENTE DI NON DIPENDERE DAGLI ALTRI (omettendo il fatto che uno dei motivi che li spingono a costruirle è proprio la dipendenza da chi, come la Francia, comprando il nostro debito ha presentato il conto). Vi ricordate la partita a scacchi più deprimente della storia? Quella è la prova provata che chi muove i fili di questo teatrino delle marionette sa perfettamente come muoverli, hanno una maestrìa degna dei migliori Pupari dei tempi andati. E nel messaggio ci stanno dicendo che ci tengono sotto scacco. Non dicono che gli scarti delle lavorazioni sono dannosissimi per la salute.Non dicono che non si conoscono tecniche per disattivarne la radioattività. Non dicono che non esistono siti al mondo e neanche nell’ universo, abbastanza sicuri per il loro stoccaggio. Non dicono che ‘dal ´50 ad oggi son state accumulate all´incirca: 15-18 milioni di tonnellate di scorie di 1a e 2a categoria che smetteranno di essere pericolose per la salute tra 10 e 200 anni dalla loro produzione 5-700mila tonnellate di scorie di 3a categoria ‘riprocessabili’ nell´arco di un MILIONE di anni A queste si aggiungeranno 28 centrali attualmente in costruzione,158 progetti da approvare e 64 gia´approvati.’ Non dicono che una catastrofe come quella del Giappone, che da noi terra di terremoti è facilmente replicabile, rovinerebbe l’ esistenza nostra e di molte generazioni future. Non dicono che a causa dei costi elevatissimi della messa in sicurezza di tali scorie, spessissimo le mafie di tutto il mondo sotterrano dove capita questi veleni. Non dicono che chi, per interessi economici, regala un’ eredità fatta di barre radioattive alle generazioni future per milioni di anni, dovrebbe essere preso a badilate nella pubblica piazza. Chi volesse approfondire gli aspetti tecnici di tutto ciò che ho scritto, può cercare in rete. Una sola cosa possiamo fare adesso: Partecipare al prossimo referendum, con la consapevolezza che il nostro voto di dissenso, quel gesto che dura un attimo, vivrà in eterno nella storia.

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