ECO LOGICA

ECO LOGICA

............LA RIVOLUZIONE...........

13:04, Apr. 9, 2012 .. Posted in LEZIONI DI STILE .. 0 commenti .. Link
Si sente spesso parlare di rivoluzione, tutti la vorremmo vedere, tutti accorreremmo se qualcuno si decidesse a farla..........."Se scoppia la rivoluzione sarò in prima fila", sento dire spesso. E' triste pensare che non ci si rende conto che la rivoluzione non vive di vita propria, ma ha bisogno di ognuno di noi, nessuno escluso, per esistere..........E ognuno di noi continua ad aspettare che arrivi, quasi come fosse un tram, che quando passerà ci troverà tutti in fila per salirci. Cominciamo a farla, la rivoluzione, cambiando i nostri comportamenti mentre facciamo le cose quotidiane. Saremo sicuramente PACIFICI, DEMOCRATICI ED EFFICACI. Inoltre non rischieremo le manganellate mentre lo faremo . Possiamo cambiare il mondo semplicemente cambiando il nostro modo di consumare, di acquistare. Siamo impotenti con la forza. Dovremmo immaginarci tutti compatti a fare le barricate, pensando seriamente alle conseguenze....Se vogliono ci disintegrano. Laddove ci hanno fatto credere che il popolo ha scardinato i dittatori, c' è stato lo zampino di chi aveva interessi ad aizzare e foraggiare le rivolte. O vogliamo credere davvero che il nord Africa sia stato liberato con i forconi? Pensiamo alle rivolte in casa nostra, la Val di Susa, lo sciopero generale di ottobre a Roma sono due esempi che dovrebbero far riflettere. Riescono con i mezzi che hanno a tramutare in terroristi, padri e madri di famiglia che lottano per il primo diritto universale dell' uomo: il diritto alla vita. Giuste sono queste rivolte dal basso, ma possiamo fare di più. Potremmo ribaltare l' intero sistema se decidessimo di scomodarci un po' vivendo in maniera alternativa. Se diventassimo più consapevoli di ogni nostro piccolo gesto quotidiano. Noi ci stiamo provando, quanti più saremo, quanto più ognuno di noi si renderà messaggero di queste pratiche virtuose, tanto più la rivoluzione che tutti aspettiamo alla fermata del tram sarà dentro di noi in ogni istante della nostra vita. E vi do una bella notizia: se lo facessimo davvero in massa, FUNZIONEREBBE. Il trucco è semplicissimo, ve lo dice un geometra non praticante...........Se smettessimo di vivere come loro vogliono, di essere succubi del progresso, dell' ultima moda; se smettessimo di correre affannosamente per tutto il giorno ingurgitando la vita quotidiana a velocità non sostenibili e ci fermassimo un attimo a riflettere, potremmo ribaltare i modi che hanno le multinazionali di sfruttare il pianeta e le persone, ai governi di stringere mani grondanti di sangue........................Se smettessimo di fare queste cose......La rivoluzione darebbe i suoi frutti. Ci vorrà solo la pazienza di aspettare e la costanza nel fare. Di seguito un invito ad una bella serata dove si parlerà di esempio di rivoluzione PACIFICA, DEMOCRATICA ED EFFICACE........Partecipate numerosi e se non potete DIFFONDETE............ Mercoledi 11 aprile ore 20,45 al Teatro Everest di S. Casciano Val di Pesa (Fi), "NUOVI CAMMINI VERSO UN' ALTRA ECONOMIA" con l' intervento di Francuccio Gesualdi e proiezione del film documentario " L' ECONOMIA DELLA FELICITA' ".

....DELICATO EQUILIBRIO....EMERGENZA PER LE API....

17:54, Sep. 7, 2008 .. Posted in LEZIONI DI STILE .. 12 commenti .. Link

Secondo recenti censimenti, le colonie di api esistenti su tutto il pianeta si stanno dimezzando a causa di fattori inquinanti contenuti nei pesticidi, come riportato nel sito ufficiale www.apitalia.net.   C' è anche un' affermazione in giro a cui  non stento a credere, che qualcuno attribuisce ad Einstein, secondo la quale se si estinguessero le api, all' umanità resterebbero solo 4 anni di esistenza.

Un altro buon motivo per riflettere sull' impatto ambientale dato dall' uomo.

La mia riflessione è la seguente:

Siamo la specie animale più pericolosa, siamo coloro che hanno in mano le sorti del pianeta, anche se governati dal dio denaro delle multinazionali ed apparentemente non possiamo fare niente, anche se praticamente la strada da percorrere può essere tortuosa ed impegnativa, abbiamo il dovere, anzi siamo obbligati ad usare la armi che abbiamo per combattere questo schifo.  Ricordiamoci che con i nostri acquisti possiamo far chiudere una multinazionale in poco tempo, obbligando le altre a comportarsi più eticamente. Lo so, è difficile, dobbiamo arrivare alla fine del mese, ma se non ci diamo una mossa, subito, in massa, i nostri figli non arriveranno neanche a porselo, questo problema. Nei prossimi giorni rimarrò collegato più possibile spero che ci sia una risposta positiva e si possa essere in tanti per consigliarci reciprocamente sulle strade da seguire. Se ci siete battete un colpo. 



...IL BARATTO...

18:06, May. 25, 2008 .. Posted in LEZIONI DI STILE .. 2 commenti .. Link

Quest' idea nasce dal desiderio di fronteggiare l' inesorabile degrado economico, culturale, ambientale, cui stiamo assistendo da troppo tempo che ci sta portando verso un sempre più diffuso stile di vita consumistico che purtroppo intacca anche i più profondi valori di civiltà.
"Grazie" a questo, aumentano sempre più l' inquinamento, la povertà, l' intolleranza.
Perciò vogliamo organizzare un modo alternativo di vivere il consumismo, di essere...consumisti, aprendo le porte a chiunque volesse cominciare a riflettere.
Moltissimi beni vengono sfruttati pochissimo dal primo acquirente per svariati motivi diventando anche ingombranti.
Vogliamo regalare nuovi utilizzatori a quegli oggetti che altrimenti, ancora in ottime condizioni, intaserebbero i nostri spazi o peggio ancora finirebbero nei cassonetti con conseguenti danni per l' ambiente: discariche stracolme, inceneritori....pardon "TERMOVALORIZZATORI", trasporti, energia per riprodurli, e non ultimo il bilancio familiare, che c' entra poco con l' ambiente, ma il clima domestico lo migliora parecchio.
Qualcuno ci accuserà di voler ostacolare lo sviluppo, l' economia, il P.I.L., noi rispondiamo che siamo a favore dello sviluppo dell' economia: l' economia delle famiglie e dei singoli che potranno avere prodotti ad 1/10 del prezzo di mercato o addirittura gratis qualora ci sia uno scambio equo, il risparmio energetico, meno spazzatura nel mondo, meno inquinamento, meno camion sulle strade, più rapporti umani.
Vogliamo parlare di economia?

Solo dopo che l' ultimo albero sarà stato abbattuto,
solo dopo che l' ultimo fiume sarà stato avvelenato,
solo dopo che l' ultimo pesce sarà stato catturato,
soltanto allora scopriremo che il denaro non si mangia.

Profezia degli Indiani Cree

Questa è solo l' idea di base, abbiamo già pronto un progetto che ha però bisogno di più gente possibile perchè funzioni.
Siamo aperti oltretutto a nuove idee che contribuiscano alla riuscita dell' iniziativa.
Inizialmente ci serve un fondo che non costi uno sproposito d' affitto, un sito internet a buon mercato e quanta più gente possibile che abbia qualcosa da aggiungere e/o tempo da dedicare.
L' inquinamento, il traffico, la monnezza, la globalizzazione, l' ingiustizia sociale, ecc. ecc., sono tutte piaghe che giorno per giorno, costantemente, senza rendercene conto alimentiamo con i nostri comodi comportamenti.
Io stesso che sto scrivendo queste cose non sono immune, ma voglio migliorare.

Noi siamo in quel di Firenze, ma vogliamo e possiamo collaborare con chiunque voglia muoversi in altre zone. Non c'è alcun scopo di lucro se non quello di salvaguardare nostra Madre Terra.

A tal proposito, grazie ai GAS della nostra zona abbiamo conosciuto un sito molto interessante che ho pubblicato nei link di questo blog alla voce ECO-RICICLO.

Aiutiamoci a creare un mondo migliore.

 

Il mondo in cui viviamo non l' abbiamo ricevuto in eredità dai nostri genitori, ma preso in prestito dai nostri figli.

 

Aiutiamoci a creare un mondo migliore.



...AMORE E LEALTA'.....(dal blog di hinayana) GRAZIE ENRICA

20:57, Dec. 5, 2007 .. Posted in LEZIONI DI STILE .. 2 commenti .. Link

CONSULTA I LINK, DA NON PERDERE, ANCHE SOLO PER CURIOSITA'

 

Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali squartati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore amica.Ogni qualvolta facevo la " discola " mi agitavi il dito davanti al naso e mi chiedevi " Come hai potuto?", ma poi cedevi e mi rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia educazione casalinga fu un po' più lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi rannicchiavo vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta. Andavamo a fare lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per il gelato (per me solo il cono perchè "il gelato fa male ai cani", dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine della giornata. Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera ed a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è "persona da cani", ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole... Ero felice, perchè tu eri felice.
Quando sono arrivati i bambini, ho condiviso la vostra agitazione. Sono stata affascinata dal loro aspetto roseo, dal loro odore e avrei voluto far loro da madre. Solo voi due potevate temere che potessi far loro del male, ma ho passato la maggior parte del tempo in un'altra stanza, o in gabbia. Oh, come avrei voluto amarli, ma sono divenuta una "prigioniera dell'amore".
Quando hanno iniziato a crescere, sono diventata la loro amica. Si aggrappavano al mio pelo e si trascinavano sulle loro tremolanti gambette, mi cacciavano le dita negli occhi, esploravano le mie orecchie e mi baciavano sul naso. Di loro, adoravo tutto e le loro carezze - perchè le tue carezze erano ormai diventate così rare - ed io li avrei difesi fino alla morte, se fosse stato necessario. Avrei voluto sgusciare dentro i loro letti ed ascoltare le loro ansie ed i loro sogni segreti, ed insieme avremmo aspettato di sentire arrivare il rumore della tua auto.
C'era un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se avessi un cane, tu tiravi fuori la mia foto dal portafoglio e iniziavi a raccontare di me. In questi ultimi anni, hai risposto solo "si" e hai cambiato discorso. Sono passata dall'essere il "tuo cane" a "solo un cane", e tu a lamentarti per ogni spesa affrontata per me. Ora, hai l'opportunità di fare una nuova carriera in un'altra città, e tu e loro vi trasferirete in un appartamento dove gli animali non sono ammessi. Tu hai preso la giusta decisione per la tua" famiglia", ma c'era un tempo in cui ero io la tua sola famiglia.
Ero eccitata all'idea del viaggio in auto, fino a quando siamo arrivati al rifugio per animali. Odorava di cani e di gatti, di paura, di disperazione. Hai compilato le carte e hai detto "So che troverete una buona casa per lei". Loro hanno fatto spallucce e ti hanno guardato con sguardo afflitto. Conoscono la realtà che riguarda un cane di mezza età, sia pure con le "carte". Hai dovuto staccare le dita di tuo figlio dal mio collare mentre lui gridava "No, babbo! Per favore, non lasciare che prendano il mio cane!" Ed ero preoccupata per lui e di che lezione le stavi giusto impartendo su amicizia e lealtà, su amore e responsabilità, e sul rispetto per ogni vita. Mi hai dato una pacca di addio sulla testa, evitando i miei occhi, e ti sei cortesemente rifiutato di portare con te il mio collare ed il mio guinzaglio. Avevi una scadenza da rispettare, ed ora anch'io ne ho una che mi attende.
Dopo la tua partenza, le due gentili signore dissero che certamente tu lo sapevi da mesi di questo trasloco e ciò nonostante non hai fatto alcun tentativo di trovarmi una buona casa. Scossero la testa e mi chiesero "Come hai potuto?". Qui al canile, con noi sono premurosi, tanto quanto lo permettono i loro impegni. Naturalmente, ci danno da mangiare, ma io già da giorni ho perso l'appetito. All'inizio, ogniqualvolta qualcuno passava davanti al mio recinto, correvo al cancello, sperando che fossi tu, - che avessi cambiato idea - che questo fosse tutto un brutto sogno...o almeno speravo che fosse qualcuno che si interessasse a me, qualcuno che avrebbe potuto salvarmi.
Quando capii che non avrei potuto competere con lo zampettare di un cucciolo allegro, inconscio del suo destino, mi ritirai nell'angolo più lontano ed aspettai. Sentii i suoi passi che venivano per me alla fine della giornata, e la seguii silenziosamente lungo il corridoio, fino ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente tranquilla. Lei mi piazzò sul tavolo e mi strofinò le orecchie e mi disse di non preoccuparmi. Il mio cuore martellava nell'attesa di ciò che stava per succedere, ma c'era anche un senso di sollievo. La prigioniera dell'amore ha esaurito i suoi giorni. Come è mia natura, era più preoccupata per lei. Il fardello che sopporta la opprime profondamente, e lo so, così come conoscevo ogni tuo umore.
Gentilmente mi ha messo un laccio emostatico su una delle mie zampe anteriori, mentre una lacrima le scendeva lungo una guancia. Le leccai la mano così come facevo con te per consolarti tanti anni fa. Senza farmi male mi infilò l'ago ipodermico in vena. Come sentii la puntura ed il freddo liquido scorrere nel mio corpo, mi lascia andare sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e mormorai "Come hai potuto".
Forse perchè non capì bene il mio linguaggio canino, mi rispose "Sono così dispiaciuta". Mi abbracciò ed in fretta mi spiegò che era il suo lavoro essere sicura che io andassi in un posto migliore, dove non sarei stata ignorata, o maltrattata o abbandonata, o dove non avrei dovuto arrangiarmi da sola - un posto di amore e di luce, così diverso da questo luogo terreno. E con le mie ultime energie, cercai di spiegarle con un colpo di coda che il mio "Come hai potuto?" non era rivolto a lei. Era per te, Mio Amato Padrone, era a te che stavo pensando...Penserò sempre a te e ti aspetterò per sempre. Che tutti , nella tua vita, possano continuare a mostrarti così tanta lealtà.

Scritto da Jim Willis 2001 traduzione di Patrizia Fiorenzato

Una nota dell'autore

Se "How Could You?" ti ha fatto piangere mentre lo leggevi, così come ho pianto io mentre lo scrivevo, è perchè è la storia composita di milioni di "animali da compagnia", che in passato avevano un padrone e che ogni anno muoiono nei rifugi per animali in America e Canada (come anche in Italia n.d.t.).
Chiunque voglia distribuire questo saggio per scopi non commerciali è ben accetto, purchè sia correttamente riportata la nota sul copyright. Per favore, utilizzate questo saggio per aiutare l'educazione, nel vostro sito, nelle newsletter, nei rifugi per animali, negli ambulatori veterinari e nei bollettini.
Dite alla gente che la decisione di aggiungere un animale alla famiglia, è una decisione importante per la vita, quegli animali meritano il nostro amore e cure sensibili, che trovare una nuova casa idonea per il vostro animale è una vostra responsabilità e qualunque associazione umanitaria locale o lega per la difesa animale può offrirvi buoni consigli, e che ogni vita è preziosa. Per favore, fate la vostra parte per fermare le uccisioni e favorite tutte le campagne per la sterilizzazione per prevenire animali indesiderati.

 



....SE GUIDI NON BERE.... (dal blog di MAXMEX)

01:10, Nov. 30, 2007 .. Posted in LEZIONI DI STILE .. 0 commenti .. Link

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Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana e il tuo consiglio è stato giusto.Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la tua voce sembra cosí lontana! Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "questa ragazza non ce la fará". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere e io adesso devo morire...Perché le persone fanno tutto questo, mamma?
Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte.Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva...La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura.Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata...Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene. Per questo... ti voglio bene e...addio. Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole e il giornalista scriveva... Scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza.



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